Casale rinuncia ai soldi…

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Nell’incontro di venerdì sera voluto dal sindaco di Montebello la decisione pressoché unanime di respingere il risarcimento. L’Associazione familiari delle vittime: “Attendiamo proposte concrete per il centro regionale sull’amianto”

di SARA STRIPPOLI


IL COMUNE di Casale respingerà al mittente i diciotto milioni di indennizzo per i morti dell’amianto offerti dall’imputato svizzero nel processo Eternit, lo svizzero Stephan Schmidhelmy. Lo annuncia il sindaco Giorgio Demezzi, quando mancano solo due settimane alla sentenza del 13 febbraio: “La decisione arriverà probabilmente con la giunta di giovedì prossimo  –  dice  –  non credo ce la faremo per martedì. Ma ormai mi pare certo che l’orientamento sia condiviso, siamo orientati ad accogliere il progetto discusso con il ministro della salute Renato Balduzzi”. Il sindaco del Pdl, più volte sul banco degli imputati perché accusato da parte dei vertici dell’Associazione familiari vittime dell’amianto di voler accogliere la “transazione indecente” dell’Eternit, venerdì sera ha partecipato alla riunione dei colleghi amministratori dei piccoli Comuni del territorio, un incontro voluto dal giovane sindaco di Mirabello Luca Gioanola e dal quale è uscita la decisione, praticamente unanime, di respingere il risarcimento. Per i piccoli Comuni l’offerta è di 169mila euro ma la lettera degli avvocati di Eternit, con le condizioni e il termine di scadenza fissato per martedì 31 gennaio, è arrivato soltanto il 21 gennaio: “Dieci giorni di tempo, un altro elemento che ci ha lasciato molto perplessi”, dice Gioanola. La giunta di Mirabello ha già deciso ieri ed è il primo “No” formalizzato. Lo stesso ha fatto il piccolo Comune di Coniolo.

 

Gli altri seguiranno. Ciascuno è libero di comportarsi come crede, ma l’orientamento sembra condiviso da tutte e undici le amministrazioni che si sono costituite parte civile. “Un incontro in tre fasi durante il quale all’unanimità abbiamo deciso di recuperare un percorso di territorio”, spiega Gioanola.

Non c’è scadenza invece per Casale, che in via teorica potrebbe decidere anche due giorni prima della sentenza: “Ma non ha più senso aspettare”, dice Demezzi. Nella riunione di venerdì il sindaco di Casale e gli altri amministratori hanno illustrato il contenuto della riunione avuta con il ministro Balduzzi, da tutti ritenuto il vero artefice del risultato fin qui raggiunto con l’avvio di un percorso indirizzato alla tutela del territorio interessato dalle morti di mesotelioma: la bonifica, la costruzione della nuova discarica, il potenziamento del centro di ricerca. Da Bruno Pesce, presidente dell’Associazione familiari delle vittime un appello perché anche la Regione faccia la sua parte: “Attendiamo proposte concrete per il centro regionale sull’amianto”.
 

(29 gennaio 2012)

Casale rinuncia ai soldi…ultima modifica: 2012-01-29T14:06:14+00:00da ninnanina
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